L'Italia non ha una sola tecnica. Ha botteghe. Alcune stanno nel nostro banco, con la tela e il filo. Altre stanno in un'isola, in una scuola, in un museo, e non le vendiamo. Le raccontiamo lo stesso: chi cerca «come si fa» deve trovare una pagina, e da quella pagina una strada.
Qui c'è la mappa. Le pagine collegate sono nostre, scritte dal negozio. I siti esterni sono di chi custodisce il mestiere: un museo, una fondazione, un riconoscimento. Non copiamo i loro testi e non copiamo gli schemi.
Quello che si impara da noi
- Punto croce, con il primo punto e tela e fili. Il ricamo contato, quello con cui si comincia.
- Sfilato e gli altri ricami contati, fra cui il punto di Assisi: stesso quadretto, un altro disegno.
- Tombolo e la pagina sul merletto italiano: fuselli da una parte, ago di Burano dall'altra.
- Ferri, uncinetto e macramè. I ferri, gli uncinetti e i filati sono nel catalogo.
- Carta colori: come si legge un numero di filo.
Quello che non vendiamo, e perché la pagina resta
Un merletto finito di Burano, un violino di Cremona, una perla di vetro soffiata a Venezia non sono articoli da merceria. La pagina serve a chi arriva da una ricerca e vuole capire la differenza fra un lavoro e l'altro. Se poi gli serve un filo, un ago o una tela, il catalogo è nello stesso sito.
Dove si continua, fuori di qui
- Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte, a Milano: tiene il filo dei maestri e delle scuole.
- Scuole dei mestieri d'arte: il portale per cercare una scuola per mestiere e per regione.
- Museo del Merletto di Burano: il merletto ad ago, nella scuola storica dell'isola.
- Saper fare liutario di Cremona: dal 2012 è patrimonio immateriale UNESCO. Non c'entra con l'ago, c'entra con l'idea di bottega.
- L'arte delle perle di vetro, scheda UNESCO: a Venezia si lavora a lume e da canna.
- Elenco dei patrimoni immateriali UNESCO in Italia: è un indice, non la fonte dei nostri testi.
La mappa si allunga un mestiere alla volta. Ogni pagina nuova ha un indirizzo suo, così un motore di ricerca può aprirla da sola.